mercoledì 28 dicembre 2011

...alla fine del Natale...



Ultimo lavoro per questo natale, ultimo della serie dei miei regali.
Per questo lavoro ho usato delle palle di polistirolo (diametro 8 e 15), acquerelli, un presepe in miniatura, nastri e poi colla a caldo, stoffa, passamaneria...

La palla è stata incisa e poi scavata, per lasciare un minimo di copertura sulla sommità, raschiata un po' con il taglierino sul retro e poi dipinta con gli acquerelli per simulare una grotta.
Fatto questo, con la colla a caldo ho incollato il presepe e poi ho decorato a decoupage il fondo della palla più grande mentre la piccola l'ho incisa a spicchi e poi ho inserito la stoffa, come si decora il polistirolo con la tecnica del patchwork.


Un giro di nastri, foglie e bacche sulla sommità, ma anche un angioletto in miniatura, completano l'opera.

Piccola considerazione a termine del lavoro, ovvero ciò che non avevo considerato, presa dalla realizzazione: il presepe PESA!
Per quanto piccolo possa essere, ha un suo peso, che io non avevo calcolato (perchè sono sempre stata un'asina in matematica, fisica e geometria...), per cui la palla, una volta appesa, pende un pochino sulla parte anteriore.
Credo avrei dovuto inserire dei contrappesi nella palla, sul retro, affondandoli nel polistirolo... vabbè... sarà per il prossimo natale!


Eccoci qua, archivio il mio Natale 2011, penso che vorrei riprendermi giusto qualche giorno, non so bene se dalle mie fatiche o dalle grandi abbuffate del periodo... ma con la mente sono già proiettata a Pasqua, al gatto sul tetto che scotta che devo finire di ricamare (ultimo lavoro in sospeso!), ai nuovi sacchettini, morbidi morbidi, che ho in proegtto di creare, al decoupage su qualche muro di casa... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...

sabato 24 dicembre 2011

Regali dell'ultimo momento... terracotta mon amour!


Vi siete accorte che vi manca qualche regalino, magari da consegnare nei primi giorni dopo Natale?
Vaso di terracotta: soluzione lampo!
Bastano un paio di mani di acrilico bianco e, eventualmente, oro sul bordo. Poi un decoupage veloce veloce sul bianco, con soggetti natalizi!
Un stella di natale dentro o qualche dolcetto, figurone assicurato!



Buon Natale a tutti!

mercoledì 21 dicembre 2011

Natività di stoffa...reprise!


Il procedimento è lo stesso della Natività pubblicata precedentemente, solo che questa è sospesa tramite un nastro di organza.
Come sostegno ho usato un medaglione di legno (diametro 12), sul quale ho incollato per prima cosa il nastro, per verificarne la lunghezza e la tensione. Poi ho incollato San Giuseppe e la Madonna e la paglia; poi ho incollato i mantelli, drappeggiandoli e fermando le pieghe con una goccia di colla a caldo. Siccome sta appeso e non poggia contro nulla, è possibile dare delle forme morbide ai mantelli; la colla a caldo permette di fissare il feltro praticamente in ogni posizione scelta, basta un minimo di pressione:


Una volta fissate le figure alte, ho incollato il Bambin Gesù, che qui ho dotato di aureola: un pezzetto di ferro ricoperto di micro perline:


Un giro di passamaneria sul bordo del medaglione e della carta decorata sulla parte inferiore dello stesso: stando appeso il fondo si vede, occorre quindi curare ogni dettaglio.

Piccolo appunto: per San Giuseppe e la Madonna ho usato, in questo caso, delle palline di carta pressata, per cui i tratti del viso li ho dovuti dipingere con dei pennarelli a punta molto sottile... il risultato è praticamente lo stesso, ma ricamare sul feltro è stato molto più gratificante...







martedì 20 dicembre 2011

Sacchettini porta lavanda, ovvero le meteore natalizie...


Passato ogni Natale mi riprometto per l'anno successivo di iniziare a confezionare i vari regali con un certo margine di anticipo, tipo all'inizio di ottobre o perfino in agosto se voglio ricamare qualcosa di particolare per qualcuno. Puntualmente, invece, mi ritrovo a dover cominciare all'inizio di dicembre, quando il tempo ticchetta ansiosamente verso il 25, tic tac tic tac TIC TAC...
Bene, il sacchettino porta lavanda è sempre una soluzione ottimale per non tralasciare proprio nessuno.
Io lo trovo molto versatile e adatto ad essere utilizzato in svariate occasioni, poi soddisfa la mia voglia di punto croce ed è un regalo carino da offrire e veloce da confezionare, perfino all'ultimo momento e, in clima natalizio, scegliendo il bordino rosso profilato in oro, lo si può personalizzare riempiendolo pure con del pot-pourri alle spezie o agli agrumi, magari aggiungendo qualche goccia di essenza per renderlo ancora più goloso...
Un nastro dorato, foglie e bacche invernali completano l'opera!
Confezionatelo in un sacchettino di plastica trasparente chiuso con un nastrino di organza cangiante, si ricorderanno tutti di voi!


lunedì 19 dicembre 2011

Window colour, window Christmas...

Le patite di hobbistica conoscono certamente i window colour, colori per vetro in tubetti di plastica con beccuccio, tecnica che io uso prevalentemente per Natale, non so bene perchè, probabilmente perchè le riviste dove trovare i motivi migliori da ricopiare escono a natale, per cui...

In realtà sono colori molto semplici da usare, basta scegliere un soggetto che ci piace da una delle apposite riviste (ma si possono riportare sul vetro infiniti modelli o disegni tratti da carte da regalo, libri, disegni dei bambini, qualsiasi cosa...), sovrapporre al soggetto una comune cartellina di plastica, di quelle con il bordino bucato, e disegnare i contorni del motivo con la pasta apposita che si seccherà formando un bordino rigido (che è anche la parte che richiede maggiore attenzione, e qualche prova prima per verificare lo spessore del tratto e la fermezza della mano), tempo due ore per far solidificare il bordo e si può applicare il colore direttamente dai tubetti, si lascia asciugare per una notte e ... voilà! Il lavoro può essere staccato e attaccato sulle finestre, sui vetri delle porte, sui finestrini dell'auto, sui piatti di vetro... ...
Tra l'altro, io ho solo i colori base, ai quali ho aggiunto un color carne, un marrone e un bianco, con i quali copro tutte le mie necessità creative per questa tecnica, e poi un contorno dorato, che dà un tocco chic al natale!

Insomma, volete personalizzare il vostro natale? Regalatevi un angelo alato che veglia su di voi, è più il tempo che dovete aspettare perchè asciughi che non quello per farlo...


Avete una mamma patita per i presepi alla quale avete già regalato il regalabile e non sapete che pesci pigliare? Fatele una natività da attaccare alla finestra o, perchè no, sullo specchio in salotto:



Volete coinvolgere i vostri bimbi? Preparate degli angioletti e fatevi aiutare a colorare:


Oppure regalatevi una lanterna per rallegrare le vostre stanze:


Facile e di sicuro effetto... di solito io non faccio in tempo a finirli che già qualcuno in casa se lo porta via per regalarlo qua e là.
Se li volete regalare, lasciate il motivo attaccato alla cartellina, mettete un foglio bianco in mezzo, ritagliate la cartellina e impacchettate con un foglio di plastica trasparente, avendo cura di mettere tra la plastica e il decoro della carta di quella che negli album fotografici divide le pagine, e cercando di non schiacciare il pacchetto, altrimenti non staccherete mai più il motivo dalla plastica!
Piccolo appunto: in commercio di colori se ne trovano molti, anche con i glitter. Io però, proprio perchè non li uso spesso, preferisco applicare i glitter direttamente sul colore.
In questo caso, le zone che poi saranno sberluccicanti le faccio per prime, altrimenti poi i glitter si appiccicano anche sulle altre zone: riempio di colore il contorno interessato e poi, mentre il colore è ancora fresco, ci spargo sopra i glitter, faccio cadere quelli in eccesso e poi lascio asciugare.
Fatto! Vedrete che bello, la sera, quando le luci si riflettono sui brillantini...

domenica 18 dicembre 2011

Natale a punto croce
















Quante di noi ricamatrici iniziano un lavoro a punto croce sull'onda dell'entusiasmo del momento, preparano la tela e i fili e iniziano l'avventura, anche se lo schema è complesso e si saprà fin dall'inizio che ci vorrà un sacco di tempo?
E quante di noi ad un certo punto, passata più o meno la metà del ricamo lo ripongono, perchè ormai si avvicina qualche altra festa importante e le riviste di ricamo propongono altri schemi altrettanto allettanti?
E quante di noi, infine, quando sono ormai passati degli anni, recuperano il lavoro e lo finiscono?
A me è successo molto spesso, però ammetto anche che, di recente, ho terminato quasi tutti i ricami che avevo lasciato a metà, man mano che li ritrovavo... me ne manca ancora uno, ma sarà argomento di qualche post successivo...
Il ricamo di questo post parla da sé ed era un lavoro davvero goloso, sia a vedersi sulla rivista (che era un Le Idee di Susanna di parecchi anni fa, tanti anni fa che non mi ricordo nemmeno l'anno...) che a vedersi una volta ricamato e ci ho messo MOLTI anni per finirlo, ricordo che quando l'ho ripreso lavoravo perfino in camera, seduta per terra alla luce dell'abat-jour del comodino... ma ricordo anche la soddisfazione inenarrabile che ho provato una volta finito e la figura indiscutibile che fa tutt'ora appeso in ingresso!
Piccolo appunto: i miei ricami io me li incornicio tutti da sola.
Compro una cornice a misura, lavo il ricamo a mano e, una volta asciutto, lo stiro sul retro e poi lo tiro sul compensato che funge da retro della cornice e incollo i risvolti sulla parte posteriore del compensato usando una semplice colla stick.
...e buon ricamo a tutti...


Piccolo appunto, parte seconda: oggi mi trovavo a passeggiare tra le bancarelle di un mercatino dell'usato, ho visto molti quadri a punto croce e piccolo punto e mi sono chiesta, con una punta di sgomento, se per caso un giorno tutte le mie fatiche finiranno abbandonate alle intemperie e al buon gusto del prossimo su una bancarella...

sabato 17 dicembre 2011

Cosa sono diventati

In quest'era automatizzata chi usa ancora le mani per creare è un po' un'anima rara e chi si ritrova con una connessione lenta o problematica, com'è successo a me in questi giorni, è praticamente tagliato fuori dal mondo reale, cioè il mondo virtuale, e praticamente cessa di esistere.
Ma con un po' di Santa Pazienza e di Santa Costanza (le Sante protettrici di tutti coloro che si dedicano all'hobbistica e ai piccoli lavoretti che rendono la vita migliore) si sfrutta il tempo di black out per produrre senza distrazioni e quando si ritorna ad avere una connessione e quindi una consistenza si pubblicano i lavori finiti!
Riprendo dunque dai miei post Risvegli e Qualche ora dopo, e pubblico ciò che sono diventati:

Sono diventati una Natività di stoffa.
Lo spunto mi è venuto da una natività in stoffa di quelle prodotte in serie, un po' triste e poco curata, poi avevo una ghirlanda destinata alla stufa che ho recuperato, poi l'immaginazione ha iniziato a lavorare...
Per San Giuseppe e la Madonna ho fatto dei coni con del lino grezzo, li ho cuciti, imbottiti e chiusi sul fondo. Per la testa ho usato delle palline di feltro bucate nel centro come una perla, facilmente infilabili, che ho cucito sulla sommità del cono e che ho fissato per dare più stabilità con una goccia di colla a caldo. Essendo di feltro è possibile passarci l'ago in mezzo, per cui ho ricamato con punti nodini gli occhi e la bocca.
Con dei fili di lana poi ho creato i capelli e la barba di San Giuseppe.
Infine, qualche perlina e punto festone per decorare la base degli abiti e un giro di pizzo al collo della Madonna.

Il Bambin Gesù invece è stato confezionato con uno scampolino di lino avvolto a simulare un pannolino e poi legato con dei fili da ricamo. Per la testa ho tagliato a metà una pallina di feltro e l'ho incollata sul pannolino, con dei punti lanciati tenuti morbidi ho ricamato i capelli e punto nodini per i tratti del volto. Qualche goccia di colla a caldo e l'ho incollato su un lettino di paglia.

Poi ho preso del feltro azzurro e marrone, che si vende a rettangoli e si taglia facilmente senza dover poi rifinire i bordi a mano o a  macchina e ho ritagliato due semi cerchi per formare i mantelli.
Fino a qui il lavoro è stato piuttosto semplice e veloce, più impegnativo è stato incollare le figure sulla ghirlanda, dato che lo spazio era ristretto e dovevo lavorare con la ghirlanda appesa. Anche per questo la colla a caldo è il sistema più rapido e più sicuro.
Una volta fissate le figure alte, ho incollato il Bambin Gesù sull'esterno, ai piedi dei genitori. Infine ho incollato i mantelli, modellandoli e incollandoli direttamente su San Giuseppe e sulla Madonna, tenendo presente che sul lato posteriore devono essere piuttosto piatti altrimenti la ghirlanda sporge troppo all'esterno.


Fatto!
Ora manca solo decorare la sommità con dell'aghifoglio, delle bacche e qualche fiocco col nastro dorato e poi incartare e regalare!
Che dite... piacerà?


giovedì 24 novembre 2011

La scorta di Natale

'La Pigrizia andò al mercato ed un cavolo comprò, mezzogiorno era suonato quando a casa ritornò. Cercò l'acqua, accese il fuoco, si sedette, riposò ed intanto a poco a poco anche il sole tramontò.
Così, persa ormai la lena sola e al buio ella restò ed a letto senza cena la comare se ne andò'.

Filastrocca che risale ai tempi delle elementari... introduco così perchè a volte io sono la peggior nemica di me stessa e dei miei lavori; questo qui a fianco lo avevo iniziato, insieme ad altri due, circa un mese fa, trascinandomeli per la cucina...
Oggi mi sono impegnata per finirli e ci è voluto davvero poco!

Avevo comprato dei medaglioni di compensato e dei soggetti natalizi su carta di riso. Un rapido decoupage, senza nemmeno pre-trattare il legno e poi un nastro in organza fissato con la colla a caldo.
Per Natale poi è facile personalizzare le proprie creazioni perchè si trovano delle composizioni di agrifoglio, pino, pigne, foglie dorate o innevate, di plastica o in stoffa, che spesso hanno pure piccole decorazioni come bacche rosse o dorate, pacchettini, lecca lecca... io le compro, le smembro e poi incollo le parti che mi interessano qua e là, con una goccia di colla a caldo ...

Un fiocchetto e la mia piccola collezione di pensierini natalizi inizia a prendere forma.
Il retro del medaglione è stato rivestito con della carta semplice, tanto per curare anche i piccoli dettagli...
Ora si tratterà di decidere come impacchettarli per donarli, ma credo opterò per della plastica trasparente, un fiocco in organza e un lecca lecca... avendo cura di tenerle ben lontane dalle zampine curiose dei miei gatti che sarebbero in grado di smembrare anche la cucina...

Insomma, ne è valsa la pena oggi pomeriggio di impegnarsi un po' invece di poltrire al calduccio sul divano sotto alla copertina...


domenica 20 novembre 2011

...qualche ora dopo...

...qualche ora dopo ho terminato una parte della mia prossima creazione...
...dopo il torpore, mi ha presa la frenesia di finire tutto, di vedere com'è uscita, di immaginarsi che faccia farà chi la riceverà, se piacerà o no...
...e poi mille idee e modifiche pensate e messe in pratica mentre si cuce, si taglia, si incolla e io mi perdo quasi sempre in un silenzio totale e assoluto, completamente assorta in quello che faccio e dimentica di quello che mi circonda, come i bambini quando disegnano e creano nuovi universi e nuove dimensioni con pochi tratti ...
(tra parentesi, ho scovato questo gomitolo di lana che avevo dimenticato e l'ho trovato superlativo! La lana è soffice e delicata, tinta in tre colori diversi che si fondono uno nell'altro e si attorciglia in spire morbide e vaporose, chiusa parentesi)...

Risvegli

Mi sono risvegliata dal mio torpore, sono ritornata quasi da un posto ai confini della realtà...
Pensando che oggi è il 20 di novembre, manca poco a Natale.
Non ho in progetto di fare molte cose, solo qualcosa di particolare per le persone alle quali voglio bene e qualche pensierino per dire agli altri che mi ricordo anche di loro...!


Nella giornata di oggi mi sono organizzata con del feltro marrone e azzurro, della tela di lino grezzo, una ghirlanda recuperata da Natali ormai dimenticati da secoli, delle palline di feltro e poi aghi, fili, forbicine, imbottitura e colla a caldo...
La mia gatta mi gira intorno, incuriosita e, con la sua tacita approvazione, comincio ad imbastire il mio lavoro...

lunedì 14 novembre 2011

spiaggiata...

...sarà che è arrivato il freddo, sarà stato il mal di schiena che mi ha costretta distesa per alcuni giorni, indifesa e rabbiosa, sarà che mi sento prosciugata, fatto sta che tutti i miei progetti si sono arenati mentre il Natale si avvicina precipitevolissimevolmente...
...a volte mi capita che la voglia di fare si areni in qualche risacca... pazienza...

venerdì 4 novembre 2011

Un Natale nella memoria

Qualche anno fa, per natale, non sapendo cosa regalare alla mamma e non volendo fare sempre le stesse cose, mi è venuta un'idea, che poi ho esteso anche alla zia...
Ho preso le foto dei rispettivi figli, e anche quelle dei figli dei figli, quando eravamo ancora tutti piccini, ne ho fatto una scansione e le ho stampate.
Poi ho comprato del cartoncino bristol in colori diversi e ho ritagliato due sagome a imitazione di una pallina dell'albero di natale, una che serviva da fondo e un'altra dalla quale ho ritagliato la porzione centrale. Ho incollato la foto nel mezzo, incollato le due sagome, decorato con un nastro e inserito un gancetto di quelli per appendere le palline all'albero.
Alla fine avevo tutta una serie di decorazioni personalissime per un albero di natale dei bimbi, un viaggio nella memoria della famiglia!
La sorpresa è stata impensabile, mamma e zia commosse e un po' confuse dal vedere tutti quei bimbi tutti assieme!

giovedì 3 novembre 2011

Copia (Taglia) Incolla

Ci sono infinite riviste o raccolte di motivi per il decoupage in edicola, basta avere il tempo di sfogliarle e scegliere quelle più funzionali ai nostri progetti.
A me capita di comprarle, affascinata dai motivi e con la mente sempre proiettata al futuro, e poi lasciarle da parte fino a quando la folgorazione divina (e la possibilità di mettere in pratica un'idea) non mi abbattono sulla strada della creatività...
Così, nel 2005 comprai 'Découpage 2005 - 1000 motivi da ritagliare', de I Libri di Casamia, rivista che seguo fedelmente da anni...
In questa raccolta c'era un progetto con un decoupage di putti incollato sopra una porta che mi ha ispirata e che ho copiato (lo ammetto), eccolo qui:

io l'ho fatto nel bagno, sopra alla porta, perchè il bagno di casa mia ha una parete piastrellata fino allo stipite della porta, e sopra c'è una parte di muro nudo e triste, che proprio invitava ad essere decorata un po'...
Ho ritagliato e incollato i putti con la colla vinilica e poi ho disegnato una cornice fatta di tanti piccoli puntini colorati con i pastelli terra di siena bruciata e ocra. Agli angoli ho incollato dei fiocchetti tratti anche questi dalla rivista.

E' stato un po' impegnativo lavorare arrampicata sulla scaletta, come un equilibrista, la colla in mano, il pennello in bocca, il gomito contro la porta come fermo e una preghiera per non volare a gambe all'aria... però il risultato è valso lo sforzo e, tra l'altro, nessuno si aspetta di entrare in bagno e di trovarsi un girotondo di puttini ... !

domenica 30 ottobre 2011

La zucca è servita...

Anche se lontana dalla nostra tradizione, mi piace intagliare la zucca per la sera di Halloween.
Ho iniziato qualche anno fa per mostrare a mio nipote come si faceva, per passare un po' di tempo creativo con lui e poi ho continuato.
Oggi mi sembrava la giornata giusta per farlo, una giornata di passaggio, di nervosismo sottile negli animi, con il cambio dell'ora, il buio che arriva presto... in più, si metterà sul davanzale domani, e non ha senso intagliare la zucca tanto tempo prima perchè poi non dura molto...
Le zucche sono divertenti da intagliare e quest'anno, per la prima volta, ne avevo a disposizione solo una di quelle che si usano in cucina, per cui ci ho messo molto più tempo per curarla, dovendo salvare quanta più polpa mi era possibile!
Per prima cosa si incide la parte superiore per ricavare un coperchio, da mettere da parte.
Quando si apre la zucca, meraviglia (e un po' d'orrore...), l'interno è un groviglio di filamenti e di semi, fa un po' impressione, che vanno tolti, con pazienza...
Dopo di che con un coltello ho iniziato a tagliare via la polpa per ridurre lo spessore. La zucca è soda e se il coltello è affilato è un'operazione facile, basta fare attenzione a non forare la buccia scavando all'interno. Le zucche che in questo periodo si trovano al supermercato per essere intagliate, presentano ancora meno problemi, perchè hanno degli spicchi meno marcati e non c'è nulla da salvare.
Io mi sono ispirata guardando qualche foto su internet, giusto per avere un'idea su come procedere, poi ho tracciato i segni per gli occhi, il naso e la bocca, ho preso il coltello e ho operato, chirurgicamente!

Io prima incido da parte a parte il contorno dell'occhio, piuttosto che del naso, senza staccare nulla, una volta terminato il contorno spingo la parte tagliata con la punta del coltello e la estraggo e infine rifinisco la parte interna della zucca se rimane sfilacciata. Se ho paura di fare danni o che l'intaglio si spezzi, soprattutto la bocca, incido e taglio pezzi piccoli, di modo da riuscire a controllare il taglio.
Una volta intagliate tutte le parti, si osserva se occorre rifinire qualche sfilacciatura, si prende il coperchio messo da parte in precedenza e si richiude la zucca.
Domani sera ritornerà sul davanzale con una candelina dentro a illuminare una notte che è soglia tra presente, passato e futuro...
 




giovedì 27 ottobre 2011

L'insostenibile fascino della terracotta

I vasi di terracotta, che meraviglia!

Bisogna andare nei vivai per trovarli, di tutte le forme e dimensioni e si prestano a diverse interpretazioni. E usi.
A me piace decorarli e poi regalarli; solo il vaso, oppure farciti con delle piante o delle caramelle o quello che doveva essere il regalo vero e proprio, a seconda della stagione, del momento o dell'estro creativo!

Il procedimento è semplice: due mani di colore acrilico bianco e poi decoro con un decoupage con tovaglioli.
Finito. 
Praticamente più facile a farsi che a dirsi...

                                                            



mercoledì 19 ottobre 2011

Benvenuti! Bienvenue! Welcome!

Mi piace appendere delle targhette di benvenuto accanto alla porta d'ingresso, che generalmente ricamo e che sostituisco a seconda della stagione o del periodo dell'anno...
Fanno parte del gruppo di lavori che io definisco 'meteore', perchè li faccio con ritagli di tela aida, scampolini di stoffa o carta, avanzi di passamaneria o fili altrimenti inutilizzabili e, soprattutto, li faccio nei ritagli di tempo e mi tengono impegnata davvero pochissimo, quanto basta per soddisfare la mia 'voglia di fare qualche crocetta' (ho notato che, quando passa tanto tempo senza ricamare, mi prende una sorta di voglia, come quella che ci porta a mangiucchiare della cioccolata perchè l'idea era come un chiodo fisso...)...
La targhetta attualmente appesa è un collage di idee:

dal motivo del ricamo, rubato ad un cuscino, all'alfabeto, inserito di sana pianta, alle foglie di edera, staccate da qualche triste composizione di plastica e qui quasi nobilitate, al nastrino, recuperato chissà da quale regalo...
Io di solito incollo la tela su un cartoncino (di recupero) con una colla stick, e mi piace l'effetto del punto croce che risalta in rilievo... mentre il retro, per coprire il cartoncino, lo rivesto con della carta da regalo; poi con la colla a caldo assemblo il tutto. E appendo. O incollo, con il nastro biadesivo...
Prossimamente questo sarà sostituito dai padri pellegrini con le zucche, che nel frattempo ho finito, e ricordo che per questo periodo ne avevo uno così bello con dei fantasmini che mangiavano il toast, ma non so più dove l'ho nascosto...
...è l'unica pecca del fare troppe cose, che poi le metti qui e lì e là (perchè così mi ricordo dove le ho messe) e poi si perdono, inghiottite nel mistero dell'altra dimensione che si apre misteriosamente nei cassetti o negli armadi, ma non si perde il ricordo del progetto finito, per cui il tormento del non trovarlo diventa ossessivo, a volte... e questo mi fa pensare ad almeno due ricami che ho perso così...

Nota meteora:
a febbraio, in occasione di San Valentino, avevo appeso due uccellini stretti stretti sulla cassetta della posta coperta di neve:
 
questo era un ricamo fatto secoli fa e poi assemblato su un cuore grande ritagliato da cartoncino e rivestito di stoffa.
Un fiocco di retina incollato sul retro completa il tutto...
Insomma, un benvenuto a tutti gli innamorati, un benvenuto per ogni stagione...

martedì 18 ottobre 2011

Quello che il resto del mondo chiama buco, io chiamo farfalla...

Una delle caratteristiche dei muri di casa mia è quella di essere impenetrabili ai chiodi, a meno che non si disponga di chiodini sottili in ferro e di una mano felice per inserirli nel muro senza ridurlo come una fetta di groviera.
Ecco, non avendo io nè gli uni nè l'altra, mi ritrovo con un bel buco in posizione strategica, in ingresso, dove sicuramente gli ospiti non mancherebbero di lanciare battutine o di fare sorrisini sotto ai baffi...
Per evitare di usare le strisce incollanti, che tra l'altro trovo strepitose, quelle che reggono sul muro un elefante per intendersi e per fare qualcosa di diverso, ho deciso di fare un decoupage sospeso...
Sospeso, sì!
Mi sono ricordata che in una delle mie incursioni nei vari negozi di hobbistica, avevo trovato e mai usato dei fogli di plastica (o di acetato, non so bene la differenza) chiamati appunto sospeso trasparente.
In sostanza, si tratta di scegliere e ritagliare un motivo, nel mio caso delle farfalle, di incollarlo sul foglio con una colla da decoupage e, una volta asciuta la colla, ritagliare il motivo dal foglio di plastica. Poi si prende una candela o un accendino, si scalda un po' il foglio e lo si può modellare, velocemente, e renderlo più dinamico!
La tecnica è stata sviluppata da Monica Allegro, e rimando al suo sito per maggiori informazioni.
Le mie farfalle alla fine sono risultate così, sembrano quasi vere:



E' bastata una goccia di colla a caldo per attaccarle (nei secoli, credo...) al muro e risolvere il problema buco...e visto che il chiodino era destinato a sorreggere una mia creazione, beh, alla fin fine, una mia creazione sul muro è finita comunque!

lunedì 17 ottobre 2011

C'era una volta una cassettina dell'insalata

Quante volte mi capita di non sapere dove mettere quelle piccole cose che non hanno una giusta collocazione? Che ne so, l'astuccio dove tengo gli uncinetti, o gli stick della colla oppure la pistola della colla a caldo? Tutte quello cose che, altrimenti, resterebbero vaganti, meteore nel cielo dei miei progetti, e che non riesco a trovare quando mi servono?
Al supermercato ho trovato l'ispirazione giusta e la soluzione al mio problema: la cassettina dell'insalata!
Piccola e carina, tutta di legno, senza etichette fastidiose da togliere, cartavetrare e levigare, è bastata una mano di colore acrilico sulla parte esterna e sui sostegni interni.
Una volta asciutto il colore, usando della colla vinilica, l'ho tappezzata con una carta che in origine era carta da regalo, con i disegni di Beatrix Potter (avete visto Miss Potter, con Reneé Zelwegger?), un mondo di animaletti, delicato e fiabesco...

A completare il tutto, un bordino traforato (comprato a metro!) a girare attorno attorno al bordo esterno!

Facile, rapido, utile!
Ottima per tenere in ordine le piccole cose e bella da vedere...

domenica 16 ottobre 2011

Il gatto sul muretto

Il tavolo dove mangio, dove ho il computer, è un piano sorretto da un muretto.
Per arrivare al piano occorre arrampicarsi su due sgabelli alti, del tipo da bar... va da sè che il muretto sotto al piano, col tempo, si era tutto sporcato perchè, una volta seduti, è facile finire a scorticare il muro con le scarpe o anche solo con i piedi... senza contare i nipoti che scalciavano il muro così, per diletto...

Insomma, oltre ad essere difficile da pulire, faceva proprio tristezza...
Così mi sono armata di pennello e acrilico scuro, sempre lui: testa di moro, che ha un po' il colore della cioccolata fondente, così scuro da sembrare quasi nero, ho infilato la testa sotto al tavolo e ho dato una mano generosa di colore, allungato con l'acqua perchè si stende meglio. Una volta asciutto, ho ritagliato dei motivi di carta spessa, da rivista, che si vedono anche se incollati su uno sfondo scuro, con della colla vinilica. Dei libri e un gatto seduto sopra... qui i gatti la fanno da padrone...
Sorprendentemente, la mano di colore, che stacca dal giallo crema del resto della stanza, fa un contrasto molto interessante e ha cambiato l'aspetto della stanza, perfino il gatto sembra quasi vero!...
L'acrilico sul muro copre e non si scortica, per cui il muretto è restato più in ordine e più pulito...  a volte bastano davvero pochi soldi e qualche idea per cambiare l'aspetto degli ambienti che ci circondano e sentirci meglio, rinnovate, per trasformare i punti un po' rognosetti della casa, quelli che finiamo per trascurare, in punti di forza...


martedì 11 ottobre 2011

Sette anni di crocette

Sette anni di crocette, ma alla fine è stato completato...
quasi un pezzo di storia, un'epoca che si chiude...

Mi ero innamorata di questo schema, un imparaticcio così retrò, con un sapore di tempi andati, e così avevo comprato i fili e avevo cominciato... poi, per tutta una serie di motivi, avevo perso lo schema, non il lavoro né i fili, avendoli lasciati nella tela, ma non avendo più lo schema il lavoro si è fermato...
Poi un giorno di tanto tempo dopo, mettendo in ordine vecchie riviste, rispunta lo schema! Meraviglia!
Così, impazientemente, ho ripreso il lavoro con furia ossessiva, dovevo finirlo...
Solo chi ricama conosce quell'emozione particolare che si prova quando si ferma il filo dell'ultima crocetta, si volta la tela e si osserva, con occhio critico...
Quel brivido di piacere, di soddisfazione misto ad un sospiro di sollievo nel sapere di aver finito qualcosa (e di potersi dedicare subito agli altri cento ricami che vorticano nella mente!) che ci piaceva e che speravamo riuscisse bene...
Insomma, foto a parte, questo è riuscito bene... ora resta da decidere se incorniciarlo o farne un cuscino o qualsiasi altra cosa oppure appenderlo così com'è, nel frattempo... me lo godo!
Guai a chi me lo ruba questo!

giovedì 6 ottobre 2011

nel tempo delle zucche...

...arrivano i padri pellegrini (e le madri) circondati da zucche di forme e sfumature diverse...
Punto croce e punto scritto, manca solo una cornicetta che farò con qualche ritaglio di cartoncino recuperato e della passamaneria in tinta...

Il bello del punto croce, e di gran parte dei lavoretti che faccio, è che mi permette di estraniarmi dal chiasso del quotidiano, mi rilassa, mi riconcilia con l'universo e con il genere umano...

lunedì 3 ottobre 2011

Nel frattempo...

Nel frattempo, nei ritagli di tempo, sono riuscita a finire la teiera che in origine si presentava così:

Insomma, proprio non mi piaceva!

Così mi sono armata di primer e pennello e ci ho dato una mano generosa; è simpatico il primer, ricopre la ceramica con una patina lattiginosa, mi ricorda quando seguivo il corso di ceramica e si immergevano gli oggetti in un liquido, di cui non ricordo il nome, che li rendeva lucidi una volta cotti...

Ma qui, più semplicemente, il primer serviva da base per permettere di stendere il colore che altrimenti si sarebbe staccato come una pellicina una volta asciutto...
Ho dato una prima mano di acrilico verde petrolio con il pennello e nella seconda e terza mano il colore l'ho picchiettato con il pennello grande... ne è uscita una superficie a grana grossa, un effetto insolito, granuloso, mi è piaciuto, tanto che per decorarlo ho incollato solo un motivo di rose e basta...

Qui nella foto la teiera è con il vaso gemello, in origine avevano la stessa fantasia...
 Sul vaso il colore non l'ho picchiettato, ma l'ho steso usando canonicamente il pennello e ha un effetto più lucido e ordinato e siccome una volta applicato il motivo mancava ancora qualcosa, ci ho incollato un nastrino di organza rosa...


Un altro progetto finito, riordino, faccio spazio e con la mente mi dirigo verso i pensierini di Natale...

Giochiamo con le bambole?

Forse è la suggestione, ma a me sembra che da quando ho iniziato a prendermi cura di lei e a rifarle il guardaroba... lei sorride!


La bambola era di una bimba diventata ormai grande ed era destinata ad essere bruciata.
Quando l'ho trovata non aveva più vestiti e i capelli erano sfatti e in disordine, io l'ho lavata, a mano, l'ho stesa a sole e una volta asciutta era così:


Per il momento le ho cucito la camicetta e un paio di mutandoni con tanto di pizzetto e fiocchetto sul fondo... piano piano arriveranno la gonna, l'acconciatura e qualche accessorio...