Passato il Natale, passato Capodanno (e colgo l'occasione per augurare a tutte buon anno, buoni progetti e grandiosa realizzazione degli stessi...) mi ritrovo in uno stato d'animo di pigra soddisfazione mista a malinconia, come capita spesso quando le feste se ne vanno, quando passa l'euforia per la lunga attesa e tutti i preparativi annessi...
Così, mentre mi organizzo per i prossimi lavori (mentalmente ho già decorato mezza casa, nella pratica ci vorrà circa mezzo anno...!), vorrei pubblicare una delle bambole di pezza che ho fatto tanto tempo fa...
Il capitolo bambole di pezza è un capitolo a sè, diciamo che la macchina da cucire me la sono comperata proprio per farci le bambole e con l'intervento delle mie due sante preferite, Costanza e Pazienza, me la sono imparata ad usare...
Ricordo che avevo anche un libro, uno di quei bei manuali dove ti spiegano passo passo come fare, ma va da sè che, dopo qualche tentativo, si prende la mano e si personalizzano le proprie creazioni e alla fine il libro non serve più...
Qualche volta mi chiedo se la passione per le bambole non sia un retaggio dell'infanzia, quando si giocava senza troppi pensieri e la vita era circoscritta alla dimensione del gioco e non c'erano problemi o affanni... chi lo sa, fatto sta che è comunque bello decorare casa con una bambola, lasciandola su una poltroncina, oppure sul letto, oppure regalarla... quando regali una bambola tutti la accolgono con stupore e con un sorriso, quasi fosse una porta di comunicazione con un'altra dimensione, con un luogo della memoria impolverato che, all'improvviso, si apre...
Ve la faccio vedere:
Per questa, che non ho nemmeno tenuto, ma regalato, ho usato rigorosamente materiali di riciclo, tranne per i capelli, l'imbottitura e i nastri dei fiocchetti e questo rende il gioco ancora più divertente!
Il corpo della bambola era una vechia maglietta, il vestitino in origine era un cuscino ormai liso, mentre i volants sono stati fatti con degli scampolini di stoffa da tende, i calzini con un vecchio paio di calzini e i mutandoni con la sottogonna di un abito estivo...
Per imbottire, visto che ce n'è parecchio da riempire, io uso l'imbottitura che si usa per i cuscini, che si compra a peso nei negozi di tendaggi, poi la fantasia aiuta nella confezione degli abitini, basta avere un minimo di conoscenza di come si prendono le misure per cucire gli abiti (e poi, tutto quello che non si sa, si trova in internet...)...
I capelli sono forse la parte più divertente. Si usa della rafia o anche della paglia. Tagliate la paglia a pezzi di circa 50-60 cm, raggruppate i pezzi in mazzetti da 5-8 fili e fateci un nodo a metà e metteteli a bagno in una bacinella piena d'acqua. Quando la paglia sarà bella bagnata, avvolgete ogni mazzetto su uno stuzzicadenti di quelli da spiedino e fermate l'estremità con una molletta. Lasciate asciugare, il tempo richiesto dipenderà un po' da diversi fattori: se lo fate al sole estivo, o li mettete ad asciugare su un calorifero oppure in cantina sulla caldaia... vedete voi, l'importante è che la paglia sia ben asciutta prima di toglierla dallo spiedino.
Una volta pronti i mazzetti, incollateli sulla testa della bambola con della colla a caldo avendo cura di simulare i capelli, che poi potrete anche acconciare o decorare con nastri.
Una volta pronta e vestita, si passa alla cura dei dettagli, pizzetti e un ricamo meteora sui calzini, nastri e fiocchetti laddove c'è qualche buchino da riempire, una rosellina tra i capelli, un fiocchetto di raso su braccio come un piccolo braccialetto vezzoso...
Due perline per fare gli occhi, qualche punto lanciato per la bocca, un pennarello per le lentiggini e un po' di rossetto sfumato per colorare le guance... Facile, no?
Vi è venuta voglia di tornare a giocare con le bambole? ...