domenica 29 gennaio 2012

Dell'amore e del suo veleno, la disattenzione...


"Il mondo si muove per amore. Si inginocchia davanti ad esso ammirato." (The Village)
San Valentino si avvicina e ci voleva un pensierino sull'amore. Lo so, la festa è commerciale che più commerciale non si può e io mi sono sempre dissociata da queste giornate imposte che vogliono per forza e per denaro farti ricordare qualcosa che poi, nel corso dell'anno magari si tende a mettere in secondo piano... mi piace però pensarci con la malinconica dolcezza di Charlie Brown che aspetta una Valentina dalla ragazzina dai capelli rossi e a tutti i Charlie Brown dedico la mia piastrella dell'amore:



Punto scritto e punto croce solo per il cuoricino. Cartoncino riciclato, un bordino di pizzo, uno scampolino di stoffa a fiori in tinta per il retro e colla vinilica a volontà. E poi due belle enciclopedie per pressare e mantenere dritto il cartoncino che, causa colla, tende a piegarsi... tanto per sottolineare che l'utilità e la versatilità dei libri non potrà mai essere soppiantata dal computer!



Lo schema è tratto dal libro 'Favole e filastrocche ricamate a punto croce'.
Sarò troppo polemica se pubblico anche la prossima citazione? ...
"Cos'è che uccide l'amore? Soltanto la disattenzione. Non vederti quando mi stai davanti. Non pensare a te nelle piccole cose. Non spianarti la strada, non prepararti la tavola. Sceglierti per abitudine e non per desiderio, passare davanti al fioraio senza accorgermene. Lasciare i piatti da lavare, il letto da rifare, ignorarti al mattino, usarti la notte. Desiderare un'altra persona mentre ti bacio sulla guancia. Dire il tuo nome senza ascoltarlo, dare per scontato che sia mio diritto pronunciarlo." (Scritto sul Corpo - Jeanette Winterson)

mercoledì 11 gennaio 2012

Grazie!

Un


di cuore
e col cuore
a chi mi ha creato questo blog
e lo fa conoscere
e mi risolve i problemi tecnici
e mi aggiunge cosine per renderlo più goloso
perchè io, dal punto di vista tecnico,
sono una frana...

e grazie anche a chi mi legge!

Un grazie meteora
ricamato in un pomeriggio
e assemblato in un ritaglio di tempo serale...

martedì 10 gennaio 2012

Meteora di Latta

Io sono una gran consumatrice di incenso.
Mi piace guardare la colonnina di fumo denso che si leva dal bastoncino, mi piace l'aroma che si diffonde lento, denso e persistente per la casa.
Mi piace accenderlo quando sento che la casa è triste e piena di energie spente e opache, trovo che combatte il grigiore e la stanchezza...
In questi giorni lo brucio alla cannella, dall'aroma intenso e avvolgente oppure al gelsomino, delicato e sensuale...
I bastoncini li tengo in un armadietto in cucina e per averli tutti sotto mano e in vista ho realizzato una meteora di latta.
Prendi un barattolo di pomodoro, di quelli grandi e, una volta lavato per bene e asciutto, lo spennelli generosamente di primer.
Una mano di colore acrilico e una vecchia etichetta ed ecco il mio contenitore per incensi: nuovo, simpatico, scintillante, economico!

lunedì 9 gennaio 2012

Quattro Stagioni


Forse qualcuno si ricorda del mio post Prime Mani, di settembre, e della catastrofe ambientale legata al mio gatto curioso che aveva passeggiato per la terrazza timbrandola con le zampine colorate...
Allora stavo colorando la scaletta per riciclarla in casa come multi mensola.


Oggi la scaletta è finita, complice un fine settimana lento e piovoso e la voglia di terminare un progetto iniziato mesi fa... secondo la filosofia cinese l'energia ristagna anche nei progetti iniziati e lasciati a metà, ed è vero che, una volta terminati, la mente è più sgombra e meglio disposta ad iniziare qualcosa di nuovo, per cui...
Dopo averla dipinta con una mano di acriclico color testa di moro, ne ho fatto una quattro stagioni, visto che i gradini erano quattro...!


 Quattro stagioni con un ramo d'albero andato ad occupare l'angolo di ogni gradino, più un bordino con acrilico ocra e oro eseguito in modo volutamente disordinato, perchè la scaletta non è proprio perfetta, il legno da qualche parte è ammaccato e anche l'acrilico marrone non ha coperto perfettamente la superficie...

Sul piano superiore ho incollato due strisce di passamaneria color ocra e due uccellini, tanto per restare in tema, uno opposto all'altro, in modo da averne uno in vista a seconda delle stagioni che tengo sul lato esterno!

Ora la scaletta è in soggiorno ed è diventata una mini libreria... e devo dire che quest'opera non sarebbe mai stata realizzata senza l'apporto fondamentale dei miei gatti che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell'intero progetto, dalla prima mano fino all'ultima passata di colla!

Ma avete anche voi dei gatti curiosoni che devono infilare il musetto in ogni barattolo di colore, mangiucchiarsi ogni pennello e rischiare di incollarsi su ogni motivo di decoupage?
...




lunedì 2 gennaio 2012

un pavone in cerca di collocazione...

Un numero incalcolabile di crocette è stato necessario per la realizzazione di questo pavone, schema tratto da un Le Idee di Susanna di qualche anno fa...

Avevo anche comprato una cornice per appenderlo al muro, ma, non so perchè, non l'ho mai incorniciato, forse si aspetta una collocazione diversa, non lo so e mi sono accorta che mi capita spesso di ricamare qualche soggetto e poi non sapere cosa farne.

Sulla rivista, era stato ricamato su una tenda successivamente appesa ad una finestra, ma io non ho abbastanza tela per farlo...

Così, resto sospesa sul filo delle idee che non si concretizzano e un po' mi spiace, perchè il lavoro è davvero molto bello...


domenica 1 gennaio 2012

Le bambole da grandi...

Passato il Natale, passato Capodanno (e colgo l'occasione per augurare a tutte buon anno, buoni progetti e grandiosa realizzazione degli stessi...) mi ritrovo in uno stato d'animo  di pigra soddisfazione mista a malinconia, come capita spesso quando le feste se ne vanno, quando passa l'euforia per la lunga attesa e tutti i preparativi annessi...
Così, mentre mi organizzo per i prossimi lavori (mentalmente ho già decorato mezza casa, nella pratica ci vorrà circa mezzo anno...!), vorrei pubblicare una delle bambole di pezza che ho fatto tanto tempo fa...
Il capitolo bambole di pezza è un capitolo a sè, diciamo che la macchina da cucire me la sono comperata proprio per farci le bambole e con l'intervento delle mie due sante preferite, Costanza e Pazienza, me la sono imparata ad usare...
Ricordo che avevo anche un libro, uno di quei bei manuali dove ti spiegano passo passo come fare, ma va da sè che, dopo qualche tentativo, si prende la mano e si personalizzano le proprie creazioni e alla fine il libro non serve più...
Qualche volta mi chiedo se la passione per le bambole non sia un retaggio dell'infanzia, quando si giocava senza troppi pensieri e la vita era circoscritta alla dimensione del gioco e non c'erano problemi o affanni... chi lo sa, fatto sta che è comunque bello decorare casa con una bambola, lasciandola su una poltroncina, oppure sul letto, oppure regalarla... quando regali una bambola tutti la accolgono con stupore e con un sorriso, quasi fosse una porta di comunicazione con un'altra dimensione, con un luogo della memoria impolverato che, all'improvviso, si apre...
Ve la faccio vedere:



Per questa, che non ho nemmeno tenuto, ma regalato, ho usato rigorosamente materiali di riciclo, tranne per i capelli, l'imbottitura e i nastri dei fiocchetti e questo rende il gioco ancora più divertente!
Il corpo della bambola era una vechia maglietta, il vestitino in origine era un cuscino ormai liso, mentre i volants sono stati fatti con degli scampolini di stoffa da tende, i calzini con un vecchio paio di calzini e i mutandoni con la sottogonna di un abito estivo...
Per imbottire, visto che ce n'è parecchio da riempire, io uso l'imbottitura che si usa per i cuscini, che si compra a peso nei negozi di tendaggi, poi la fantasia aiuta nella confezione degli abitini, basta avere un minimo di conoscenza di come si prendono le misure per cucire gli abiti (e poi, tutto quello che non si sa, si trova in internet...)...
I capelli sono forse la parte più divertente. Si usa della rafia o anche della paglia. Tagliate la paglia a pezzi di circa 50-60 cm, raggruppate i pezzi in mazzetti da 5-8 fili e fateci un nodo a metà e metteteli a bagno in una bacinella piena d'acqua. Quando la paglia sarà bella bagnata, avvolgete ogni mazzetto su uno stuzzicadenti di quelli da spiedino e fermate l'estremità con una molletta. Lasciate asciugare, il tempo richiesto dipenderà un po' da diversi fattori: se lo fate al sole estivo, o li mettete ad asciugare su un calorifero oppure in cantina sulla caldaia... vedete voi, l'importante è che la paglia sia ben asciutta prima di toglierla dallo spiedino.
Una volta pronti i mazzetti, incollateli sulla testa della bambola con della colla a caldo avendo cura di simulare i capelli, che poi potrete anche acconciare o decorare con nastri.


Una volta pronta e vestita, si passa alla cura dei dettagli, pizzetti e un ricamo meteora sui calzini, nastri e fiocchetti laddove c'è qualche buchino da riempire, una rosellina tra i capelli, un fiocchetto di raso su braccio come un piccolo braccialetto vezzoso...
Due perline per fare gli occhi, qualche punto lanciato per la bocca, un pennarello per le lentiggini e un po' di rossetto sfumato per colorare le guance... Facile, no?

Vi è venuta voglia di tornare a giocare con le bambole? ...