domenica 25 settembre 2011

Prime Mani

Domenica mattina, decido di dare una prima mano di colore al mio prossimo progetto, per vedere se l'idea che ho in mente trova riscontro nell'opera: è una scaletta fatta in casa.
Non avendo molti mobili al momento, riciclo un po' tutto quello che mi sembra funzionale e questa potrà ospitare qualche piantina, qualche libro, dei centrini, un vassoio con le caramelle gommose...
Bene.
Prendo il pennello e l'acrilico color testa di moro, bello scuro, e dò una mano, neanche tanto generosa, al piano superiore... poi squilla il telefono, lascio tutto lì, torno in casa e quando esco....
....
Quando esco trovo il GATTO che mi guarda con fare colpevole e sospetto, con il musetto stranamente marrone e la terrazza tappezzata di impronte di zampine color testa di moro...
Cerco di prendere il gatto e lui, colpevole e spaventato (i gatti sanno sempre quando le combinano...), scappa via prima correndo per il resto della terrazza, poi in casa, veloce come il fulmine, trasformando il disastro in una catastrofe ambientale ...
Respiro.
E alla velocità della luce riempio il secchio, prendo lo spazzolone e corro fuori a strofinare tutto; l'acrilico, sul cotto, si asciuga alla velocità della luce, rischio di avere una decorazione di zampine perfetta ma casuale in terrazza... non è proprio il caso...

Santa Pazienza...


venerdì 23 settembre 2011

Il Comodino della Discordia



...questo in origine era un comodino anonimo, di quelli che hanno un foglio plastificato simil legno attaccato a una struttura di compensato, un comodino da grandi magazzini, senza troppe pretese...
Potevo forse tenermi in camera un comodino così?
Certo che no! Anche perchè la stessa camera sembrava triste e grigetta...
Tuttavia, è stato un progetto che ha incontrato molte difficoltà nella sua realizzazione... non so, forse ci sono dei momenti nei quali è meglio non prendere in mano nessun attrezzo perchè gli sforzi non saranno ricompensati...
Com'è ora è il risultato del secondo intervento.
Qui ho dovuto rendere un po' più ruvido il piano, con la carta vetrata, poi ho steso il gesso e poi ho spugnato un acrilico color gelato alla crema, mentre il corpo del comodino l'ho dipinto con uno smalto sintetico, odiando ogni secondo dell'operazione...
non amo molto gli smalti, si stendono a fatica, si asciugano lentamente e puzzano per molto tempo, però hanno il vantaggio di poter essere stesi senza dover farsi i muscoli alla Maciste con la carta vetrata (un aggeggio elettrico per facilitarmi l'impresa ancora non ce l'ho, per cui...)...
Poi ho decoupato il piano e poi ho avuto la poco brillante idea di fare un craquelé sulla superficie, con risultati così deludenti che se avessi piantato un salice piangente sarebbe cresciuto rigoglioso e pacioso con tutte le lacrime versate... (faceva troppo caldo e le vernici per il craquelé non facevano reazione, e mi hanno lasciato il piano tutto appiccicoso e impiastricciato come se ci avessi spalmato la marmellata spra...)...
....
Così ho dovuto scartavetrare (!) la superficie un'altra volta, con sommo gaudio, davvero, spugnare e decoupare, cambiando tra l'altro i soggetti, che a mio parere avevano contribuito alla scarsa riuscita del tutto...
Alla fine ho rinunciato al craquelé, ho anche rifinito il pomello del cassetto rispetto alla foto e, devo dire, sono soddisfatta dell'opera... l'ho messo in camera, con una lampada sopra e fa la sua bella figura!
... perfino il mio gatto è soddisfatto e ci gira sopra e, appena può, dentro e quindi, se piace a lui... 


giovedì 22 settembre 2011

Veloce veloce...

... ci sono degli angolini della casa che sono sempre trascurati o solitari o che comunque cambiano aspetto non appena ci si aggiunge qualcosina ...
...nello specifico era lo spazio tra un termosifone e il muro che aveva bisogno di un apporto sfizioso e, visto che avevo della stoffa di lino che avanzava e qualche inserto in pizzo che passava da una scatola all'altra... ho cucito tutto assieme, ho riempito con un pot-pourri profumato e qualche stelo di lavanda dalla pianta sul terrazzo, un fiocco con un bel nastro cangiante e l'angolino si è trasformato!

...la foto non è granchè, lo so, ma oggi sono fastidiosa e quindi non ho insistito....

martedì 20 settembre 2011

C'era una volta.. e c'è di nuovo!!!

...com'era  ....









...e com'è diventato!

...di sicuro non so cosa fosse!
Però la forma mi ispirava e l'ho recuperato con una mano di gesso, i soliti colori acrilici e poi un decoupage con foglio di carta... e poi è rimasto lì sospeso, appoggiato al termosifone, un po' complice il caldo torrido di questa estate, un po' perchè qualche volta manca l'idea per finire un progetto, quell'ultimo tocco che completa il tutto e ti fa pensare che l'hai finito davvero...
ecco, l'idea mi è venuta stamattina: un nastro e qualche fogliolina incollata con la colla a caldo... niente di che, semplice semplice, ma aggiunge quell'aria romantica che a me piace tanto...

...e così, un altro progetto in sospeso finito, faccio spazio in casa e intanto sono già proiettata sulle creazioni a venire...

venerdì 16 settembre 2011

Lavori in corso

... sacchettini di stoffa da appendere qua e là, su e giù...
... nuovi vestitini e acconciatura vezzosa per una bambola di pezza dimenticata da una bimba ormai grande...
... restyling di teiera e vaso attualmente paragonabili ad incubo notturno...
... ultimi ritocchi a una mezzaluna di legno dipinta e decorata...
... completamento, prima che io diventi nonna, di un comodino ... progetto problematico, più volte ritoccato, lasciato, ricominciato, modificato, guardato, giudicato e valutato ...
... progetto e messa in opera dei pensierini di Natale ...
... assemblaggio di ricami dimenticati poi ritrovati, finiti e stirati, pronti per l'uso...

...tempo a disposizione: praticamente nullo...
...ore di sonno: in via d'estinzione...
...voglia di finire tutto: tantissima...
...altri progetti: in continuazione...

... vado a dormire... essere fresche e riposate aiuta non solo a mantenere bella la pelle, ma anche a mantenere la pazienza e la costanza necessarie a portare a termine tutti i progetti...



                       

domenica 11 settembre 2011

Desideri di Latta

...erano anni che ne volevo uno!
Un innaffiatoio di latta... ne ho visti a centinaia sulle riviste, con i fiori, con il craquelé, laccati in rosso, in verde... però in realtà non ne avevo mai trovato uno, per caso o cercandolo...

...ma il destino aveva in serbo delle sorprese... infatti dimenticato accanto a dei vecchi vasi (che meriteranno un post a parte) ecco spuntare l'innaffiatoio tanto agognato...
..neanche a dire che portava su di sé tutti i segni del tempo, delle estati passate a cucinarsi al sole inclemente e degli inverni dimenticato fuori a combattere con i rigori del gelo e della neve...
...praticamente un rottame, di un color bordeaux ormai sbiadito, con qualche ammaccatura qua e là...
...primer alla mano, acrilici e un decoupage di rose di carta e striscioline con prove di calligrafia hanno contribuito alla sua trasformazione e ora si pavoneggia in soggiorno, sul pianoforte!
...certo, qualcuno in casa mi ha detto mesto: "così ora siamo senza innaffiatoio per le piante"... però, mica si può voler tutto dalla vita...

I colori del Passato...

 ...Quando ero ...
... molto più giovane di adesso, avevo questa passione per le bambole della Holly Hobbie, così carine con i loro riccioli, delicate e sospese fuori dal tempo nei loro vestitini a quadretti o a fiorellini, attorniate da micioni dai musetti simpatici oppure occupate nelle più svariate attività...
...avevo persino un libro che ho sfogliato e risfogliato (sospirando, pure,  perchè non avevo e non avrò mai il dono di disegnare così) e poi dimenticato e poi ancora riscoperto con la meraviglia di allora...
                                              ...all'epoca avevo e usavo ancora dei colori per stoffa che               

 poi, come spesso succede quando si hanno tanti progetti per la testa ma il tempo per realizzarli si assottiglia, vengono accantonati e poi restano nell'armadio... .... questi pantaloni risalgono a quegli anni, quando mi potevo concedere il lusso di avere tanto tempo a disposizione e con pazienza ricreavo in piccolo le bamboline che tanto mi piacevano... e se anche i pantaloni sono rimasti chiusi in un armadio per tanti anni e non calzano più perchè la taglia, ahimé, non è più quella... resta comunque la soddisfazione di un piccolo lavoro voluto, curato e creato che è rimasto e che un giorno, chissà, indosseranno le mie bambine...